Pubblicati da Carlotta Romagnoli

Quali sono le forme di tutela legale per gli orfani di femminicidio?

Ne abbiamo parlato con Marta Buti e Maria Grazia Russo, rispettivamente avvocata penale e avvocata civilista di Cerchi d’Acqua.
Il gratuito patrocinio nei processi, il cambio del cognome, l’indennità a succedere, l’eredità, il sostentamento per famiglie affidatarie, il sequestro dei beni e le agevolazioni lavorative riservate a questi ragazzi sono i temi affrontati.

Cosa succede dopo un femminicidio?

Il femminicidio è un evento che impatta sull’intera comunità e la prima reazione può essere di smarrimento e shock.
Una fase delicata è sia quella della comunicazione del femminicidio ai familiari, sia il giusto supporto ai figli e alle figlie, che a volte possono essere stati presenti o aver assistito al femminicidio. Tutte le azioni che avvengono dopo l’evento devono avere come obiettivo quello di evitare ulteriori traumi.

Cos’è il femminicidio?

Il femminicidio non è l’esito di un raptus ma della cultura patriarcale che legittima il possesso e il controllo degli uomini sul corpo delle donne di cui non accetta la libertà. Nessuna patologia, nessuna “tempesta emotiva” può giustificare l’annientamento di una donna.

I partner del progetto Orphans of femicide. Invisible victim

Quali sono le associazioni e le realtà che si impegnano insieme nel progetto dedicato agli orfani e le orfane di femminicidio? 
Il progetto “Orphan of Femicide – Invisible Victim” vede diversi organismi (pubblici e privati) impegnati per 4 anni nel realizzare interventi coordinati e integrati tra i territori.