Parole dal progetto “ME³_Potenzialmente IO”

“ME³_Potenzialmente IO” è frutto della collaborazione tra il Soroptimist International d’Italia Club Venezia in partnership con la Cooperativa Sociale Iside “Centro di Psicologia, Psicoterapia e Studi di Genere” e con l’Istituto Professionale per i Servizi per l’Enogastronomia e l’Ospitalità Alberghiera Andrea Barbarigo.

Il progetto è stato concepito come percorso educativo di crescita personale dal duplice impegno: esplorare ed accrescere l’autostima dei/delle partecipanti, fornire strumenti di orientamento e accompagnamento al mondo del lavoro.

Per la conduzione delle attività si è optato per una metodologia espressiva, creativa, capace di catturare l’attenzione, sono stati privilegiati lavori esperienziali individuali in coppia, in piccoli gruppi e in plenaria.

Il lavoro è stato suddiviso in tre diverse sessioni tematiche. Nella prima è stato affrontato il tema dell’autostima: i/le partecipanti sono guidati/e nell’esplorazione della percezione di se stessi/e e nella gestione della relazione con l’altro. Ciascun/a ragazzo/a ha potuto esprimere, in uno spazio e tempo dedicato, l’opinione che in quel momento aveva di se stesso/a confrontandosi con il gruppo classe. Le esercitazioni proposte hanno consentito di incrementare la comunicazione assertiva e la valorizzazione reciproca.

Affrontare il tema dell’identità e orientamento di genere ha significato invece esplorare le rappresentazioni relative alla propria appartenenza di genere, identificare il vissuto relativo alle varie parti sé, vissute come risorsa oppure come limite del proprio genere. Si è messo a fuoco il rapporto tra appartenenza di genere e mondo del lavoro rendendo più consapevoli i/le ragazzi/e che gli stereotipi non solo influenzano la costruzione dei modelli di femminilità e mascolinità nelle relazioni intime ma anche le modalità di interfacciarsi con il mercato del lavoro.

La terza sessione ha riguardato l’approccio al mondo del lavoro e riconoscimento delle proprie competenze ritenendo indispensabile fornire ai/alle partecipanti esperienze di avvicinamento al mondo del lavoro. Sono stati promossi il senso di responsabilità e di impegno lavorativo, condotte riflessioni in merito al legame tra competenze acquisite nel percorso scolastico e futura realizzazione nel mondo del lavoro. Si sono proposte attività in cui sperimentare strategie di problem solving e il pensiero critico, si è sostenuta la motivazione ad ultimare il proprio percorso scolastico con più fiducia in se stessi e responsabilità.

Il progetto si è concluso con la valutazione positiva dei partecipanti, con alcune preferenze sulle attività proposte, suggerimenti per il futuro e riflessioni personali:  “Ho apprezzato di poter interagire con miei compagni diversamente dal solito, conoscere e scambiarci le nostre opinioni”,“Riuscire a capirmi di più e cercare di bloccare l’ansia”, “Avrei voluto approfondire di più come si sviluppa la fiducia negli altri”, “Gli incontri sono stati veramente utili e coinvolgenti”.

Le parole delle psicologhe che hanno lavorato al progetto:

Lavorare a scuola con i ragazzi e le ragazze è sempre molto delicato, sai benissimo che ognuno/a di loro ha una storia personale -che non conosci- ma sai anche che sei lì per lavorare con loro. Questi aspetti li abbiamo avuti ben presenti anche in questo progetto. “ME³” è stato un percorso in cui si sono affrontate tematiche specifiche dal punto di vista teorico e pratico. I ragazzi e le ragazze hanno dimostrato interesse e partecipato alle attività, noi li abbiamo aiutati a mettersi ancora più in gioco, cogliendo moltissime potenzialità. A dirla tutta, anche noi al termine di questo percorso ci sentiamo “potenziate” e solitamente succede accade quando si è lavorato bene. Grazie di cuore a questi ragazzi e ragazze

- Sara Pretalli, psicologa e psicoterapeuta

Il lavoro con i giovani è sempre entusiasmante e lo è ancora di più in un momento storico che richiede loro di affrontare il passaggio dalla scuola al lavoro con maggiore determinazione e forza di quanto non sia stato necessario in passato. I ragazzi e le ragazze con cui abbiamo lavorato sono riusciti a stupire mostrando lucidità e consapevolezza assoluta per ciò che li aspetta, unendo entusiasmo, senso critico e voglia di mettersi in gioco. A ricordare che i giovani non sono mai come la società cerca di dipingerli

- Genny Giordano, psicologa e arteterapeuta

Immagine a cura di Roberta Nicosia
Testo a cura di Sara Pretalli

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