Isole, non isolate

Quando è iniziato il periodo di quarantena i contatti con i nostri Centri Antiviolenza si sono ridotti sensibilmente, ci siamo preoccupate e allarmate perché sapevamo che ciò non stava a dimostrare “l’improvvisa scomparsa del problema” ma bensì l’impossibilità del contatto. Le donne non riuscivano ad arrivare a noi, era preclusa loro la possibilità di ricavarsi un tempo sicuro e buono per chiedere aiuto, in un momento particolarmente delicato e a rischio di escalation dovuta alle convivenze forzate. Come la creta ci siamo adattate e abbiamo creato forme diverse di sostegno, alcune donne le abbiamo contattate quando portavano fuori la spazzatura o il cane, ad alcune, dove possibile, abbiamo scritto, abbiamo creato dei momenti di contatto ad hoc, anche solo per dire: “non sei sola, ricordalo”. In un momento in cui il mondo si era fermato, ma la violenza no, quella non si ferma mai, abbiamo spostato donne dalle loro case, non più sicure, grazie ad una rete solida, a collaborazioni importanti. Abbiamo amplificato le disponibilità di contatto, per dare una possibilità in più a quelle donne che ancora non ci avevano chiamate e per darla alle donne che avevano già iniziato un percorso reso più impervio ma al quale ci siamo tutte adattate, con grande sforzo e impegno. Perché ESSERCI fa sempre la differenza, e noi CI SIAMO.  

Se siamo Isole creiamo Arcipelago.

Testo a cura di Giorgia Fontanella

#ISOLEnonISOLATE

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